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Piastra per capelli: tutto fila liscio

La piastra per capelli è un accessorio ormai indispensabile per la messa in piega in casa: capelli lisci, ondulati, ricci, e molte altre possibilità offerte da questo piccolo elettrodomestico.

Ma com’ e fatta? Si tratta fondamentalmente di un apparecchio a forma di pinza, che si riscalda grazie alla corrente e che si passa sulle ciocche dei capelli per la piega. Questa la sua funzione base: ma vediamo di quali materiali è composta e come si usa. Il funzionamento è semplice, anche se, trattandosi di un apparecchio che può raggiugere i 240 gradi di temperatura, è sempre meglio fare attenzione.

Di che cosa è fatta la piastra per capelli?

La piastra per capelli ha l’impugnatura di plastica termoresistente e la piastra vera e propria di ceramica, di titanio o di tormalina. Si tratta di materiali che evitano bruciature ai capelli e assicurano il passaggio scorrevole sulle ciocche. Il materiale più diffuso è la ceramica; la tormalina e il titanio sono materiali innovativi, perfetti per proteggere la chioma mentre la si stira, e rendono la piastra più costosa.

Oltre alla piastra elettrica base, esiste l’innovativa piastra a vapore. Si tratta di una piastra per capelli con un piccolo serbatoio che si riempie d’acqua. Passata sui capelli, la piastra rilascia vapore acqueo, rendendo la piega più veloce e duratura grazie al fatto che il capello resta idratato. Ma non solo: molti modelli hanno la funzione ionizzante, che elemina l’elettrostaticità, migliorando l‘effetto liscio e la durata della piega.

Come si usa la piastra per capelli

Dopo aver lavato e asciugato i capelli con molta cura, si inserisce la spina della piastra nella presa di corrente. Per la maggior parte dei modelli sono sufficienti 15 secondi per raggiungere la temperatura desiderata: in media, 120 gradi. La temperatura da scegliere varia in base alla lunghezza, alla quantità e al tipo di capello.

Per capelli sottili e corti, o ad esempio per una frangetta, sarà sufficiente una temperatura bassa. Per lisciare capelli folti, naturalmente ricci e lunghi, invece, la piastra dovrà raggiungere almeno i 180 gradi.Per una piega duratura e una chioma sana è indispensabile passare sui capelli un prodotto a base di siliconi, che si trova dal parrucchiere o in profumeria.

Dopo si dividono i capelli in ciocche di circa 5 cm di spessore, fissandole con una molletta alla testa. Si passa poi la piastra ciocca per ciocca, dalla radice e arrivando alle punte: il movimento dovrebbe essere fluido e costante, senza tenere la ciocca nella piastra ferma per più di 2 secondi per non bruciarla. Si finisce con la lacca.

I mille usi della piastra: liscio, riccio, ondulato

Le piastre per capelli permettono di creare anche ricci, boccoli, onde. Per un effetto ondulato, ad esempio, la piastra si arrotola intorno alla ciocca e si mantiene per qualche secondo. Diverso è il caso dei ferri per capelli o delle piastre ondulate: il ferro si usa specificamente per creare boccoli e ricci.

Più piccolo è il diametro del ferro, più stretti e definiti saranno i ricci. La piastra per creare un effetto “onda” è composto invece di una serie di tubi, di solito 3 o 4, in cui si infila la ciocca. In questo caso il movimento è diverso: la piastra non scivola sui capelli ma afferra la ciocca per imprimere la piega.