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IL TEATRO È IL SUO PUBBLICO, QUESTA LA FILOSOFIA CHE ANIMA LE INIZIATIVE DEL NUOVO TEATRO VERDI
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Si dà il via alla rassegna “La valigia dell’attore”, serie d’incontri che ospiteranno direttamente il pubblico in un confronto con i vari artisti che si esibiranno per tutta la stagione teatrale di Brindisi. Ieri, l’incontro con Alessandro Preziosi, noto attore ed interprete televisivo e teatrale; è l’Amleto nell’opera interpretata a Brindisi, in una chiave dinamica e moderna, dal regista Armando Pugliese per Khora Teatro. Un salotto intellettuale, quello creatosi nel foyer del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, ieri pomeriggio, con tutti gli interpreti della tragedia shakespeariana ed il pubblico di ammiratori; una girandola di emozioni, nuovamente, ha saputo risvegliare l’attore, anche nell’interpretazione di se stesso, spiritoso, caustico ed arguto, istrione consapevole del grande carisma che ottiene anche su di un palcoscenico insolito, come è stato quello del foyer. Non meno attraente ed intensa, nello spiegare il suo Amleto, l’attrice Carla Cassola, che interpreta la parte della regina Gertrude nella tragedia: “Amleto è un eroe, non un intellettuale in crisi- dice- è uno stratega dotato di intelligenza e sensibilità […]un ragno che tesse la sua tela e attende il momento giusto per realizzare la sua vendetta”, […]no non è un eroe è un debole, un fallito, uomo vinto dalla sua rabbia, una rabbia infantile […]la rabbia è un sentimento orribile” – aggiunge l’attore Alessandro Preziosi, un crescendo di passione nel portare avanti le loro differenti posizioni sulla figura del protagonista, Amleto, tra i due, attori nella vita, sulla scena, madre e figlio, un confronto che crea per un attimo confusione tra la realtà e la finzione del palcoscenico, “in realtà entrambe le posizioni sono vere, ma non in senso assoluto – si solleva una voce dal pubblico (la prof. Adriana Ascatigno) assorto in un silenzio presente ed attento-“ […] una posizione non può esistere senza l’altra, in una prospettiva dialettica che le giustifica entrambe”. Un altro tema discusso, quello dell’ironia, emerso nel dibattito sul quale tutti gli attori concordano nell’attribuirne la paternità al regista, il quale, ha studiato anche una scenografia e dei toni cromatici tutti intenti ad esaltare la chiave contemporanea e dinamica della tragedia. A corollario di una tale scelta interpretativa, una colonna sonora ricca di ritmi e toni forti, quella del gruppo Massive Attak ed ancora la volontà di accompagnare agli artisti famosi, quali Alessandro Preziosi, Carla Cassola e Ugo Maria Morosi (nel ruolo di Polonio), attori giovani, meno noti, ma altrettanto bravi ed efficaci nell’interpretare il loro ruolo, quali: Marius Bizzau (Orazio), Francesco Biscione (Claudio), Giovanni Carta (Laerte), Silvia Siravo (Ofelia), Marco Trebian (Rinaldo), Marco Zingaro (Guildernstern), Maurizio Tomacello (Rosencrantz),Yaser Mohamed(Osric) Vito Facciolla (Primo Becchino). Il consesso si è concluso, nell’entusiasmo delle giovani fans che in uno scintillio di flash hanno portato a casa il loro ricordo più prezioso, la foto con il loro beniamino.
Foto di Viviana Rampino
11/12/2009
Francesca Alparone




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