Kira è a casa. È mancata 23 ore, dalle 15.40 del 21 luglio alle 14.40 del 22 luglio. Kira è una femmina di boxer di otto mesi, dolcissima e tenerissima. Kira è scomparsa dalla macchina della sua padrona alle 15.40 di ieri pomeriggio, nel lasso di tempo che si impiega a comprare una ricarica telefonica dal tabaccaio. È scomparsa senza che nessuno abbia visto nulla e sentito nulla, senza che nessuno se ne sia importato di nulla, nemmeno chi dovrebbe farlo per il mestiere che si è scelto. L'unica cosa che ha saputo proferire dall'alto di una divisa è stato un “poi vediamo” per tornare subito ad impegnarsi a ciò che riesce meglio.
Eppure Kira è importante, è la compagnia di una ragazzina che un anno esatto fa ha perduto il papà a causa di un cuore troppo grande e troppo matto, Kira è bella e dolce. Timida e affettuosa. Eravamo sul punto di sollecitare con durezza l'interesse di chi deve cercar di capire se vi sia accidente, colpa o dolo in fatti per qualcuno insulsi e per altri importantissimi.
Il telefono è squillato, dalla provincia di Roma. Le tracce di Kira. Un signore di Verona che villeggia a Porto Cesareo aveva notato Kira sperduta per strada, l'ha accolta, tramite il microchip è risalito al primo padrone che ha telefonato alla nuova amica per dirle che Kira era li e stava bene e in buone mani.
Siamo andati immediatamente a Porto Cesareo in questa casa bellissima abitata da persone bellissime e civilissime. Kira era li, quasi in famiglia, in ottimo stato. Aveva trovato la compagnia di una lupa di sei anni che le ha fatto da mamma e la ha rassicurata nella notte.
Mentre eravamo sulla via del ritorno riflettevo su come il mondo sia variamente popolato: da esseri umani capaci di atti d'amore straordinari, da cani capaci di atti d'amore meravigliosi, da inetti e da bestie. Ma non importa, Kira è a casa, siamo tutti contenti perché stavolta ha vinto chi è capace di amare. Gli inetti e le bestie registrano una pessima figura.
Pino De Luca
23/07/2010
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