La Direzione investigativa antimafia di Lecce ha disposto la
confisca definitiva di beni immobili riconducibili ad un
personaggio molto noto della criminalità organizzata brindisina.
Si tratta di Gianfranco Contestabile, 41 anni, coinvolto nel
2007 nell'operazione "Berat Dia" perché facente parte di una
associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale
di droga. Il provvedimento di confisca è stato emesso dalla
prima sezione penale del Tribunale di Brindisi su proposta della
Procura della Repubblica a seguito di indagini che hanno
evidenziato la disponibilità di un ingente patrimonio
immobiliare a fronte di scarse fonti reddituali. Tra i beni
sequestrati, per un valore complessivo di un milione di euro, il
provvedimento ha riguardato due immobili ed un suolo
edificatorio situati tra Torchiarolo e San Pietro Vernotico. Si
tratta una villa al mare ubicata in località "Lido Presepe" nel
territorio di San Pietro Vernotico composta da due piani di 120
metri quadri intestata alla moglie: Dora Grassi. L'altro
appartamento, molto lussuoso e realizzato su tre livelli per 150
metri quadri, è stato confiscato in via Bernini sempre a San
Pietro Vernotico ed è risultato intestato alla suocera del
Contestabile. E a quest'ultima donna era intestato il terreno
edificatorio confiscato, invece, a Torchiarolo esteso circa
300metri quadri. Beni che la Dia ha dimostrato essere, di fatto,
riconducibili alla proprietà del Contestabile e che sarebbero
stati possibili acquistare solo attraverso le attività illecite
del brindisino. Lo stesso Tribunale di Brindisi, nei confronti
di Contestabile che già si trovava agli arresti domiciliari per
la vicenda Berat Dia ha emesso anche un provvedimento di
sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di
cinque anni con l'obbligo di soggiornare nel comune di
residenza.
22/07/2010
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