Losappio, l'uomo ragno, si arrampica sul nulla tra fumogeni e ragnatele. Confonde le altezze (pale eoliche) con le profondità (air-gun e
trivellazioni), parla di supposti deserti incolti e di nessun
valore per Comuni che vanno dalle colture di negramaro e
primitivo alle spiagge del Salento, alle chiese rupestri.
E' inaccettabile una madornale svista con valutazioni
superficiali, trasformate poi in lotte elettorali con il refrain
del nucleare ormai fuori ipotesi per la Puglia, per un bugiardo
plagio delle coscienze. Il tentativo di svalutare il nostro
entroterra, immaginato come un deserto texano, e il silenzio con
cui nessun parere è stato formulato al VIA/VAS romano, che
autorizza sulle nostre coste possibili trivellazioni, offende le
intelligenze dei pugliesi e svaluta i sani ambientalisti e
cultori del bel paesaggio di Puglia. Losappio: meglio il
silenzio che un'arrampicata a rischio.
Abbiamo bisogno di istituzioni che diano sicurezza con
vigilanza, con studi e soluzioni capaci di creare il substrato
per battaglie condivise. La tutela del territorio non può avere
bandiere faziose e le bugie alimentano i contrasti.
04/02/2010
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