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Lo scaldabiberon: tra ieri e oggi

Una volta comprato, non lo si lascia più. Molte mamme infatti, per diversi motivi, non sempre possono allattare naturalmente al seno il proprio bambino. Si ricorre quindi molto spesso al latte artificiale che deve assumere tutti quei tratti specifici ed essere così il più simile possibile a quello materno.

Una di queste caratteristiche e’ senza dubbio quella della temperatura che deve ricordare quella della poppata della mamma. Le nostre nonne (e ancora oggi qualche mamma) scaldavano il latte all’interno di un pentolino con dell’acqua bollente. Successivamente facevano cadere un po’ di latte sulla propria mano per controllarne la temperatura: se ancora troppo freddo si rimetteva il pentolino sul fuoco, se bollente, sul biberon veniva fatta scorrere acqua fredda del rubinetto.

Insomma un vero e proprio dispendio di tempo e di energia che faceva di certo spazientire il piccolo affamato, soprattutto nel cuore della notte. Ecco allora che lo scaldabiberon, facendosi ultima evoluzione del “bagnomaria” di una volta, corre in aiuto a mamme e papà alle prese con pianti e urli inconsolabili dei loro bimbi affamati.

Caratteristiche e utilizzo di uno scaldabiberon

Questo piccolo magico elettrodomestico, consente di scaldare il latte (e per alcuni modelli il discorso vale anche per gli omogeneizzati in vasetto) alla temperatura prescelta e di mantenerlo caldo fino a circa un’ora. Lo scaldabiberon infatti, possiede una cavità nella quale è possibile inserire il biberon con il latte da scaldare.

Molto spesso quando il bambino è appena nato e non si sono ancora stabilizzati i ritmi della poppata, capita che si svegli affamato nel cuore della notte. Lo scaldabiberon vi renderà la vita migliore facendovi guadagnare tempo e quindi sonno: preparato il latte nel biberon, dopo averlo accuratamente sterilizzato, riponetelo nel frigorifero.

Quando il piccolo affamato si sveglierà, basterà accendere il dispositivo e aspettare il segnale acustico (ormai quasi tutti i modelli ne sono dotati) che vi avviserà una volta pronto. Un’ altra caratteristica che rende lo scaldabiberon perfetto per le emergenze notturne è la sua velocità: molto più rapido del classico metodo a bagnomaria, vi permetterà di placare la fame del vostro bambino e di farvi tornare a dormire in men che non si dica.

Sono quindi due i principali motivi per cui bisognerebbe acquistare uno scaldabiberon: le tempistiche di preparazione più brevi e non dimentichiamoci, ancor più importante, la sicurezza di poter dare sempre al proprio bambino il latte alla giusta temperatura, evitando il rischio di scottature.

A differenza di quanto si possa credere, lo scaldabiberon non si usa solamente nei primi mesi per poi riporlo, senza usarlo mai più, in un angolo dimenticato della casa: al contrario è utile anche per scaldare pappine, camomille e minestrine, nel caso sia dotato anche del vano scalda vasetto. Ci sono addirittura mamme che lo continuano ad utilizzare anche dopo lo svezzamento, scaldando ancora il latte nel biberon per poi versarlo nella tazza del piccolo.

Guida a uno scaldabiberon

In commercio esistono vari tipi di scaldabiberon: quelli da viaggio che possono essere utilizzati anche in auto, quelli dedicati alle coppie di gemelli, con due vani contenitori e quelli con display o segnale acustico. Si possono acquistare in tutti i negozi specializzati per bambini, ma è sul web che si trovano offerte davvero convenienti.

Per questo motivo, si sconsiglia l’acquisito di prodotti di seconda mano: non bisogna dimenticare che, trattandosi pur sempre di un dispositivo elettrico, è necessario essere sempre certi del suo corretto funzionamento per la sicurezza di mamme e bambini.