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effetti benefici delle tisane

Gli effetti benefici delle tisane

Fin dalla notte dei tempi, l’uomo ha appreso e studiato gli effetti delle erbe mediche e di quelle officinali che sono alla base di infusi e tisane. Durante il Medioevo, nei monasteri e nelle scuole di medicina, queste piante curative a scopo terapeutico erano ben note, tanto che la loro fama di apportare numerosi benefici è approdata fino ai nostri giorni. Una bella e profumata tisana, magari accompagnata da un bel libro e da una coperta, è da sempre sinonimo di relax e di quella “coccola” che ci si concede per prendersi cura di mente e corpo.

Nei supermercati si può trovare una vastissima gamma di tisane di moltissime qualità, proprietà e dai gusti più svariati. Tuttavia esse sono monopolio indiscusso del sapere dell’erborista che sfrutta e combina le diverse erbe in modo da esaltarne il sapore, ma soprattutto le proprietà. La tisana di erboristeria infatti contiene, oltre alla pianta principale, ulteriori erbe chiamate elementi adiuvanti (sempre naturali) che accrescono gli effetti benefici e i principi attivi dell’infuso stesso. Vengono utilizzate non solo come palliativo alla frenetica vita quotidiana, ma soprattutto per alleviare e combattere diversi disturbi: possono curare tosse, raffreddore, ritenzione idrica, mal di testa, combattono il gonfiore e sono alleate della pancia piatta, curano l’insonnia, rilassano le tensioni e allentano lo stress.

La ricetta per una tisana perfetta

Si preparano in acqua calda, preferibilmente bollente e possono essere usate, a seconda del tipo di erba, sia i fiori che le foglie, freschi e secchi. Inoltre, esistono due principali tecniche di preparazione: l’infusione e la decozione. Si può parlare di infusi quando si immerge la miscela in acqua calda e la si lascia riposare per qualche minuto (tisane aromatiche) mentre più tempo richiedono quelle di tipo terapeutico (circa 20 minuti).

La decozione invece, prevede di portare a ebollizione la miscela per diversi minuti e lasciar macerare la droga per qualche minuto a fuoco spento: questa pratica viene soprattutto usata per estrarre le proprietà benefiche da radici, cortecce, rametti e bacche nelle quali l’acqua incontra maggior difficoltà nell’ attraversarle. È consigliabile assumere quelle digestive subito dopo i pasti principali mentre quelle che combattono l’insonnia vanno preferite circa mezz’ora prima di coricarsi. Si consiglia di conservare le tisane in appositi contenitori lontano da luce e umidità e di riporli poi in luoghi freschi e asciutti: solo così potrete assicurarvi una buona riuscita dell’infuso.

Le tisane più diffuse

Indubbiamente la tisana più famosa è la camomilla utilizzata come analgesico per testa e pancia, ma ancor più famosa per le sue caratteristiche distensive: concilia il sonno di grandi e piccini da generazioni. Andiamo infine brevemente ad elencare le principali e più diffuse tisane e le loro relative proprietà, ricordando sempre di consultare il parere del proprio medico e dell’erborista per evitare controindicazioni e allergie:

  • Tisana alla malva: combatte tosse e mal di gola/stomaco ed è emolliente ed idratante
  • Tisana alla calendula: contro raffreddore e tosse
  • Tisana al tarassaco: depurativa,digestiva e snellente
  • Tisana alla menta: digestiva, ottima in caso di infiammazioni orali
  • Tisana all’ ortica: diuretica e drenante, elimina le tossine dal nostro corpo
  • Tisana alla lavanda: ha proprietà calmanti e rilassanti
  • Tisana alla melissa: allevia lo stress e combatte l’insonnia
  • Tisana al carciofo: depurativa e diuretica espelle le tossine e sgonfia l’addome
  • Tisana alla betulla: combatte la ritenzione idrica ed è anche un anticellulite

Le tisane insomma sono una preziosa e sana abitudine: rappresentano un ottimo metodo per idratare e “curare” il nostro corpo aiutandoci a vivere meglio.