macchina fotografica

La macchina fotografica: passione scattante

Le macchine fotografiche in commercio sono ormai adatte a tutte le tasche e a tutte le competenze. Dalle semiprofessionali, reflex e mirrorless, alle fotocamere degli smartphone e dei tablet, oggi fare una foto è un gesto alla portata di tutti. Ma, aldilà delle fotocamere integrate negli smartphone, come ci si orienta quando si decide di acquistare o regalare una macchina fotografica?

Innanzitutto ci sono almeno tre tipi di macchine fotografiche: le compatte, le ultra compatte e le semiprofessionali. La macchine fotografiche compatte sono le più diffuse, con un ottimo rapporto qualità prezzo: perfette sia per chi è alle prima armi, sia per chi ha un minimo di dimestichezza, grazie alla possibilità di intervenire sulle modalità di scatto.

Sono leggere e maneggevoli, intuitive da usare e permettono di condividere immagini e video su altri dispositivi, come smart TV e stampanti, e sui social media, grazie al Wi-Fi integrato. Le ultracompatte sono tra le più innovative sul mercato, perché sono progettate per stare in una tasca: essenziali e sottili, sono l’ideale per chi viaggia. Si tratta di macchine ottime per chi è alle prime armi perché permettono di ottenere delle buone immagini grazie alla modalità automatica.

Le macchine fotografiche semiprofessionali sono in media più costose, più pesanti e un po’ più ingombranti delle altre, ma offrono funzioni e caratteristiche che permettono di dare sfogo alla propria passione: funzioni manuali, obiettivi intercambiabili, zoom e risoluzione più potenti.

La risoluzione: quanto incide sulla qualità della foto?

La risoluzione, cioè la larghezza e l’altezza di una foto, si esprime in pixel. Grazie alla costante innovazione tecnologica, la risoluzione offerta dalle macchine fotografiche è in costante aumento, fino ad arrivare a 20 megapixel, cioè 20 milioni di pixel, per una singola foto.

In generale una maggiore risoluzione corrisponde a una maggiore definizione dell’immagine, ma la qualità di una fotografia dipende da molti altri fattori, tra cui i sensori, il tipo di lente, l’obiettivo e il formato in cui si salva l’immagine.

Per un ottimo risultato sono sufficienti 10 megapixel: si tratta di una buona risoluzione che non rende le immagini troppo pesanti e permette di condividerle, salvarle e di stamparle senza occupare troppo spazio e ottenendo una buona qualità.

Quante foto si possono fare e quanto dura la batteria?

Tutte le macchine fotografiche digitali in commercio permettono di scegliere il formato in cui salvare l’immagine: più sarà alta la risoluzione, maggiore sarà lo spazio occupato sulla scheda di memoria. Il consiglio è di acquistare una scheda di memoria aggiuntiva a quella interna: una scheda da 4 Gb è un buon compromesso, perché permette di conservare circa mille immagini con una risoluzione di 10 Mp.

Le batterie della macchina fotografica sono spesso un punto debole, anche perché lo zoom, le possibilità di fare video e il fatto che spesso la macchina resta accesa anche quando non si usa ne riducono di molto la durata. Ecco alcuni segreti per aumentare la durata della batteria della vostra macchina fotografica: spegnere il visore a cristalli liquidi e scattare le foto grazie al mirino, usare lo zoom soltanto quando è necessario (anche perché rende l’immagine meno nitida), spegnere la macchina quando non la si usa e scaricare completamente le batterie prima di ricaricarle.

sport sempre al primo posto

Lo sport al primo posto

I benefici dello sport sono ormai ben noti a tutti e confermati da ricerche e studi scientifici. Una regolare attività infatti tende a migliorare la qualità della vita di chi la pratica sotto il punto di vista fisico e psichico.

Purtroppo però, tra riunioni di lavoro, colloqui ed impegni personali, molta gente trova difficoltà a ritagliarsi uno spazio da dedicare alla mobilità. Una soluzione percorribile per coloro che non vogliono rinunciare allo sport e per coloro dotati di grande forza di volontà è un’attività fisica da svolgere di primo mattino.

Praticare sport al mattino ha infatti molti vantaggi e sempre più gente sta adottando questa soluzione per scelta e come alternativa all’attività fisica serale, indipendentemente dagli impegni personali giornalieri.

Pura Energia

L’attività fisica mattutina è una vera e propria fonte di energia. Al contrario della sera, quando il corpo è ormai stanco a causa dello stress quotidiano, alle prime luci dell’alba il corpo tende ad essere più fresco e maggiormente predisposto allo sforzo. Fare sport al mattino migliora il metabolismo tenendolo a livelli elevati per tutto l’arco della giornata e consente anche all’organismo di regolare la fame tendendoci lontani da quel senso di desiderio che a volte ci prende in modo improvviso.

Benefici sono registrati anche in termini di insonnia, in quanto l’attività mattutina rende la giornata regolare con effetti postivi sulla qualità del riposo notturno. Una corsa, un po’ di sollevamento pesi o semplicemente una blanda ma salutare passeggiata, magari in riva al mare, consentono al cervello di risvegliarsi, alla muscolatura di riattivarsi ed aumentano la frequenza cardiaca rendendoci attivi e pronti per affrontare la giornata con forza e dinamicità.

La mente tende ad essere più efficiente e lucida facendoti guardare la vita sotto un altro punto di vista. Allenarsi la mattina migliora l’organizzazione della tua giornata e la libera: durante il giorno avrai più tempo a disposizione per te stesso e per la tua famiglia senza il pensiero incombente di doverti sbrigare e correre a casa o in palestra.

Benessere e sorrisi

Molti sportivi tendono ad accompagnare l’aerobica mattutina ad uno stato di digiuno. Questa tecnica infatti, permette di bruciare molti più grassi rispetto a quelli che si brucerebbero a stomaco pieno. È risaputo che il corpo umano, dopo le ore di digiuno notturno, tende ad avere un basso livello di glicemia e glucosio rispetto al resto della giornata.

In termini energetici, vista la carenza di glucosio nell’organismo, il nostro corpo per compiere gli sforzi richiesti dall’attività fisica fa ricorso ai grassi, bruciandoli e favorendo il dimagrimento. In caso contrario, la colazione apporterebbe insulina che di conseguenza impedisce al corpo di attingere ai grassi.

In definitiva, indipendentemente dalle motivazioni personali o a ragioni di linea e forma, un’attività fisica mattutina in modo costante nel tempo stimola il tuo organismo, favorisce la circolazione e soprattutto migliora il tuo umore e la tua sensazione di benessere che riuscirai a trasmettere per tutto l’arco della giornata anche a coloro che ti circondano.

cucina francese

La cucina francese: Patrimonio dell’Umanità

Eh sì: dal 2010, la cucina francese e in generale tutto ciò che è legato alla sua gastronomia, dalla disposizione degli elementi in tavola all’abbinamento dei vini, fa parte della lista di ricchezze riconosciute dall’Unesco come Patrimonio mondiale dell’Umanità.

I motivi sono facili da indovinare: quando si parla di cucina francese vengono subito in mente una serie di delizie famose in tutto il mondo, ma anche superbi vini DOC, dolci, formaggi e un intreccio armonioso che comprende il piacere di stare a tavola, l’atmosfera accogliente, i profumi dei dolci e molto altro.

Non esiste una sola cucina francese: bisogna distinguere ad esempio la cucina di Parigi, che con i suoi ristoranti con specialità da tutto il mondo risente del melting pot di etnie che qui risiedono, e le varie cucine regionali, che come in Italia presentano moltissime differenze tra nord, centro e sud, regioni montuose e località di mare.

La cucina francese: i piatti tipici

Si inizia dalla colazione, il petit dèjeuner: simile a quella italiana, comprende the e caffè, succhi e biscotti e la viennoiserie, un assortimento di panini dolci con uvetta e cioccolato, croissant e piccoli dolci.

Il pranzo inizia con un antipasto, che prevede salumi e verdure, crude e cotte: la famosa insalata nizzarda, ad esempio, è un antipasto con peperoni, pomodori, olive nere, carciofi. Si prosegue poi con la famosa quiche, che è una sfoglia di pasta brisèe originaria della Lorena, ma farcita in vari modi in base alla regione: nella farcia non manca mai la deliziosa besciamella.

I protagonisti sono poi una portata di carne o pesce, o di entrambi a seconda dell’occasione e delle zone. Come non citare ad esempio il filetto di Bordeaux, o il Coq au vin (pollo) della Borgogna, il foie gras? Completano il pasto, sia a pranzo che a cena, i sublimi dolci come le crepes suzettes, la millefoglie, la Saint -Honoré. Anche i formaggi sono considerati un dolce: da non perdere il Camembert, fresco o stagionato, e il caratteristico Roquefort.

La cena è il pasto principale dei francesi: anche qui non mancano mai gli antipasti, che spesso iniziano con una delle deliziose zuppe, come la soupe à l’oignon, con cipolle gratinate in forno, o la bouillabaisse, tipica di Marsiglia, o la ratatouille. Gli amanti dei frutti di mare potranno ordinare ostriche, cozze e vongole, ovviamente freschissime e annaffiate da un ottimo champagne.

A pranzo e a cena non possono mancare i rinomati vini francesi, conosciuti e celebrati in tutto il mondo. Tra quelli da provare o comprare consigliamo i vini Doc di Bordeaux e quelli dell’Alsazia. Tra i liquori, il cognac si produce proprio qui, come il Cointreau e il Grand Marnier.

Ma i primati della cucina francese non finiscono qui: maionese e besciamella, così come la famosa mostarda di Digione, sono nate qui. I dolci, poi, son un trionfo di burro, creme e frutta: da assaggiare la Tarte Tatin, nata da una torta di mele rovesciata per errore, il creme caramel e i profiteroles.