La questione dell’installazione dell’impianto di rigassificazione a Brindisi fa ancora discutere. Una buona fetta dei cittadini brindisini ha dato voce al proprio dissenso in più occasioni e ancora lotta perché l’impianto non si faccia. Altri invece si sono fatti promotori del contrario: hanno istituito un Comitato Pro R.G. (Rigassificatore Brindisi, per l’appunto) ed hanno diffuso le loro ragioni attraverso un comunicato stampa che viene riportato integralmente di seguito.
“Dopo seri e approfonditi studi sul territorio, siamo convinti che la
realizzazione del terminale di rigassificazione GNL a Brindisi comporti
esclusivamente risvolti positivi a livello di sicurezza e miglioramento
ambientale, di sviluppo occupazionale ed imprenditoriale.
Brindisi non può divenire un anacronistico ed isolato laboratorio
territoriale di politiche di deindustrializzazione sconsiderata, finalizzate
a medio termine a scardinare parte del tessuto manifatturiero esistente e
specificamente quello imperniato su impianti chimici ed energetici.
Si ricordi, infatti, che proprio grazie alla produzione di grandi industrie
elettriche e chimiche, unitamente a quelle aeronautiche, la città di
Brindisi ha un valore aggiunto annuo pro capite di gran lunga superiore a quello della provincia e della regione, anche per gli effetti indotti su
subforniture, trasporti, banche e studi professionali che quelle imprese
producono, senza omettere di evidenziare, poi, l’importanza del loro gettito per INPS e casse comunali.
In assenza di tali realtà, ci ritroveremo ancor più dinanzi ad aziende che
pagano in nero, se e quando assumono, evadendo imposte e contributi.
È giunto il momento di contrapporsi ai luoghi comuni ed alle ottuse
strumentalizzazioni di chi, da oppositore disinformato, crede di poter
plagiare la comunità cittadina in nome di quell’Ambientalismo e Sviluppo
Alternativo di cui non da alcun concreto e verosimile riscontro progettuale.
Un terminale di rigassificazione è un impianto industriale pulito che non
danneggia l’ambiente ed è scevro da rischi legati alla sicurezza. La
tecnologia piuttosto semplice che lo caratterizza ha una lunga storia
industriale: il terminale di rigassificazione di Barcellona, in Spagna,
situato proprio in mezzo al porto, è operativo da oltre 35 anni; il
terminale di Panigaglia, per rimanere in Italia, opera a La Spezia dal 1969. Il Gas Naturale Liquefatto (metano liquido) non è tossico, non è corrosivo ed è più leggero dell’aria. Inoltre, il metano diventa liquido poiché è raffreddato: essendo stoccato a pressione ambiente non può esplodere. Se rilasciato in mare o in aria, o a contatto con la terra, esso evapora velocemente, senza lasciare residui. Per portare il GNL dallo stato liquido al suo naturale stato gassoso vengono normalmente utilizzati degli scambiatori di calore che, grazie ad acqua di mare più calda, cedono calore al gas, che torna in forma gassosa. Questo processo genera in maniera naturale molta energia
fredda, sotto forma di acqua di mare raffreddata, che, nel caso di Brindisi, potrà servire a raffreddare l’acqua utilizzata in altri processi
industriali.
È ora di deporre le armi della sterile e costosa battaglia giudiziaria.
Perché le Istituzioni locali piuttosto che impiegare le proprie energie ed
il proprio tempo in fiumi di carte bollate, oltre che le finanze cittadine
per il pagamento delle esose parcelle agli avvocati ed agli altri
professionisti coinvolti, non riflettono al fine di giungere alla saggia
decisione di collaborare e trattare con la Brindisi LNG al fine di ottenere
rilevanti vantaggi in termini di opportunità di crescita e di sviluppo per
l’economia della provincia di Brindisi? Perché non si tratta con la Brindisi LNG per un progetto di conversione delle centrali elettriche a carbone con impianti che producano elettricità utilizzando il gas metano, con assoluto abbattimento dell’inquinamento ambientale? Perché non chiedere alla Brindisi LNG un congruo contributo alla
realizzazione di quel tanto declamato Water Front della Città d’Acqua
ottenendo che finanzi una parte del progetto?
In attesa delle risposte a queste ed a tante altre domande, si è deciso di
dar voce ad un comitato cittadino costituito da impiegati, professionisti,
pensionati, studenti, casalinghe, disoccupati ed ogni altro soggetto
interessato alla reale tutela del nostro territorio e della sua economia.
Il Rigassificatore a Brindisi dovrà realizzarsi per tutelare gli interessi
della comunità locale, per promuovere la valorizzazione del territorio in
termini di sicurezza ambientale, l’incremento occupazionale, un nuovo ed alternativo sviluppo imprenditoriale legato all’industria del freddo, oltre alla riduzione dei costi energetici. Il Rigassificatore di Lng a Brindisi può nascere solo se in molti accoglieranno il nostro invito e ci sosterranno nel contrapporsi ad ogni strumentalizzazione e speculazione politica degli “abili strateghi”. L’adesione non comporta alcun impegno e costituisce solo un gesto di valore
simbolico di condivisione delle finalità e degli obbiettivi da perseguire.
Se anche voi credete che gli interessi della comunità cittadina debbano
tradursi in azioni concrete aiutateci nella realizzazione dello scopo di
promuovere nel territorio di Brindisi una adeguata informazione e
conoscenza, anche grazie ad un fitto confronto-dialogo con la stessa
Brindisi Lng, affinché venga esaminato ogni aspetto comunque connesso alla realizzazione del Terminale di Rigassificazione di gas naturale liquefatto a Brindisi. A tal fine, civile e sociale, dovranno essere attuate iniziative utili e necessarie volte a perseguire lo scopo prefissato, in particolare: - operare con ogni mezzo legittimo per informare, coinvolgere e mobilitare l’opinione pubblica; - assumere iniziative nei confronti di tutti gli Organi Istituzionali, in particolare quelli che sono direttamente preposti alla tutela dei diritti coinvolti ed alla soluzione dei problemi inerenti. Al Comitato Pro R.B. (Rigassificatore Brindisi) è possibile aderire semplicemente inviandoci una mail
(comitatorb@excite.it), una lettera, una cartolina postale con i seguenti
dati: nome e cognome, indirizzo, codice postale, località, nazione, eventuale indirizzo e-mail. Apponendo la: aderisco al COMITATO PRO R.B. (RIGASSIFICATORE BRINDISI). L'adesione è individuale con la sola eccezione per gli enti e le istituzioni pubbliche. L'unica finalità del Comitato Promotore è sostenere gli interessi della comunità cittadina promuovendo la realizzazione del Rigassificatore LNG a Brindisi.
Come ulteriore momento di incontro e confronto il Comitato vi invita a
trovarci on-line all’indirizzo http://comitatorb.blog.excite.it. A breve
saranno forniti i programmi e le iniziative da intraprendere.”
31/01/2006 lauradilecce@infinito.it
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